La pubblicazione di “Politeia”

Ho appena ricevuto le prime copie di “Politeia – Storia e testi della letteratura greca”, il nuovo testo scolastico che Michela Venuto ed io abbiamo curato per la casa editrice Palumbo. L’opera comprende tre volumi e, in più, un volumetto a parte con un Laboratorio di traduzione.

La soddisfazione per l’uscita del libro è purtroppo smorzata dal grande dolore per la prematura scomparsa dell’editore Mario Palumbo, che quest’opera aveva fortemente voluto e che ad essa aveva sempre offerto il suo prezioso, capillare e insostituibile supporto; a lui idealmente dedichiamo questa nostra fatica, nella consapevolezza che sarebbe stato felice e orgoglioso di vederla realizzata.

Il titolo stesso dell’opera, “Politeia”, dichiara apertamente la nostra intenzione: nella lingua greca “politeia” (πολιτεία) è termine polisemico, che indica al tempo stesso la costituzione politica, il regime di governo, l’insieme dei cittadini e il diritto di cittadinanza; sono tutti concetti interconnessi, che definiscono l’essenza di una “polis”, intesa come comunità di “cittadini” (πολῖται), coinvolti in prima persona nella vita pubblica.

Proprio da questo concetto, tanto più importante in questa nostra epoca di crescente disaffezione per la partecipazione alla vita politica, nasce questa opera, che si propone come percorso formativo volto a far comprendere a studentesse e studenti il valore dell’appartenenza a una comunità civica, attraverso la lente della cultura greca. Il libro di testo diventa così uno strumento di educazione alla cittadinanza, unendo lo studio dei classici alla crescita personale e sociale dei giovani.

In particolare, “Politeia” propone lo studio della letteratura collegandola alle altre manifestazioni culturali dell’antica Ellade (artistiche, antropologiche, filosofiche, linguistiche), dando conto dell’influenza che la cultura greca, estendendosi nello spazio e nel tempo, ha avuto e continua ad avere sulla nostra civiltà: in questa nostra era di cambiamenti vorticosi, la cultura greca continua ad offrire le coordinate per navigare nella complessità contemporanea.

Un elemento essenziale nel nostro testo è il coinvolgimento delle alunne e degli alunni, chiamati costantemente ad attivare le loro competenze, le cosiddette “life skills”: attraverso il “debate”, il pensiero critico, l’ascolto delle emozioni, le proposte di scrittura creativa, i compiti di realtà, gli studenti sono guidati a utilizzare la cultura greca per acquisire competenze trasversali per la vita moderna.

Non a caso, poi, la vera svolta di questo progetto risiede nella sua capacità di integrare lo strumento più dirompente del nostro tempo, cioè l’Intelligenza Artificiale; attraverso tre schede dedicate per ogni volume, “Politeia” proietta gli autori classici direttamente nella contemporaneità digitale. Non si tratta di una semplice attualizzazione superficiale, ma di un percorso laboratoriale che guida gli studenti a un uso “consapevole e critico” dell’IA: decodificare Omero o Sofocle attraverso algoritmi generativi non è un paradosso, ma un salto di paradigma che insegna a governare la tecnologia anziché subirla, trasformandola in un alleato per l’analisi profonda dei testi.

Inoltre, per rendere la letteratura un organismo vivo, l’opera punta su strategie di intertestualità e riscrittura: in particolare, la rubrica “La parola al personaggio” sfrutta il potere del “retelling”, invitando gli studenti a dare nuova voce alle figure del mito.

Questa sezione dialoga strettamente con le “Riscritture”, che creano connessioni tra i brani antologici e i testi di autori moderni e contemporanei, dimostrando la continuità ininterrotta della nostra cultura.

Parallelamente, l’analisi delle “fake news” della tradizione antica – notizie leggendarie o infondate tramandate nei secoli – diventa una palestra di decodifica critica: insegnare a distinguere tra fonte storica e narrazione mitologica è il primo passo per formare cittadini capaci di navigare nell’attuale oceano della cosiddetta “infodemia”, cioè nell’alluvione incontrollata e caotica di informazioni, che rendono difficile orientarsi su un determinato argomento per la difficoltà di individuare fonti affidabili.

La didattica di “Politeia”, inoltre, abbraccia una dimensione visiva e multidisciplinare essenziale per mantenere alto il coinvolgimento: le schede “Luoghi ieri e oggi” operano una sovrapposizione geografica e storica che rende tangibili i siti dell’antichità, mostrandone l’evoluzione fino ai giorni nostri; altrettanto centrale è la sezione “Dal testo all’arte”, che non si limita a illustrare, ma è dichiaratamente operativa: gli studenti sono chiamati a confrontare i codici letterari con quelli artistici, sviluppando una sensibilità estetica critica.

Questa “full immersion” nel mondo greco è potenziata da un corredo digitale d’eccellenza, con podcast e video che vedono la partecipazione di attori professionisti come Aglaia Mora e Franco Mirabella, capaci di restituire alla parola greca la sua originaria potenza performativa. Io avevo conosciuto Aglaia al Liceo “Meli” nei primi anni Novanta, fin da quando (con la guida illuminata del collega Gaetano Bonaccorso) muoveva i primi passi nella nobile arte della recitazione; ho pensato dunque di contattarla per chiederle un supporto alla nostra opera, trovando in lei una piena disponibilità e – direi – una sincera gioia di rivolgersi ad un pubblico di giovani che devono imparare a “vivere” i testi che studiano.

Per quanto riguarda l’articolazione dei testi antologizzati, abbiamo scelto una struttura modulare che permette al docente la massima flessibilità, declinando lo studio su due velocità: i testi in modalità GI+C (Greco-Italiano + Classico) uniscono il rigore del testo greco con note linguistico-esegetiche e traduzione a fronte; i brani IT (Italiano) propongono i testi tradotti con note in lingua italiana.

La duplice opzione offre ai docenti la massima flessibilità didattica, permettendo di calibrare il livello di supporto linguistico in base alla complessità del testo e alla preparazione della classe. Per entrambi i modelli, la contestualizzazione è costantemente fornita dalle 5 W (“who, what, when, where, why”), con un metodo moderno che permette una rapida ed efficace inquadratura del brano.

In ultima analisi, ci ha guidati la convinzione che la cultura greca non sia un’eredità da conservare in un museo, ma un’energia cinetica che continua a plasmare il nostro modo di pensare. Attraverso il percorso di “Politeia”, riscopriamo (e vogliamo far riscoprire alle ragazze e ai ragazzi) che l’uomo è, per natura, un “animale politico”: in un’epoca dominata dal rischio di ridurci ad atomi digitali isolati, recuperare il senso di comunità e di partecipazione attiva è una sfida vitale.

MARIO PINTACUDA

20 febbraio 2026

Di Mario Pintacuda

Nato a Genova il 2 marzo 1954. Ha frequentato il Liceo classico "Andrea D'Oria" e si è laureato in Lettere classiche con 110/110 e lode all'Università di Genova. Ha insegnato nei Licei dal 1979 al 2019. Ha pubblicato numerosi testi scolastici, adottati in tutto il territorio nazionale; svolge attività critica e saggistica. E' sposato con Silvana Ponte e ha un figlio, Andrea, nato a Palermo nel 2005.

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