A Palermo, nella centralissima via Dante, all’incrocio con la via Sammartino, prima di Pasqua sono iniziati dei lavori in prossimità dell’attraversamento pedonale, verosimilmente per realizzare lo scivolo per i disabili.
Dopo l’inizio dei lavori, l’area è stata cinturata e così è rimasta da allora.

Nessuno viene più a completare il lavoro.
Nessuno sa quando e come l’opera sarà terminata.

Nel frattempo, in attesa di attraversare, le persone devono pericolosamente scendere dal marciapiede; i disabili, poi, non possono materialmente accedere a questa zona, perché manca lo spazio per il transito delle carrozzine nel tratto di marciapiede percorribile; inoltre l’impresa di attraversare, già rischiosa e difficile per chi non ha problemi di deambulazione, diventa nel loro caso assolutamente impossibile.

Una situazione del genere, in questa città, è assolutamente normale.
È normale che i lavori inizino (quasi mai nella data prevista negli avvisi), è normale che procedano per lo meno a rilento (vedi lavori in via Libertà, ormai in corso quasi da un anno), è normale che in certi periodi siano del tutto sospesi e dimenticati, è normale che si conclude qualcosa (se si conclude) solo dopo anni.
Chi controlla? Nessuno (ma perché, esiste l’idea che si debba controllare qualcosa?).
Chi si preoccupa? Nessuno (ognuno ha già i suoi guai).
Chi protesta? Nessuno (tanto, secondo l’ottica fatalista e disfattista qui onnipresente, non serve a niente).

Nel frattempo, incrociamo le dita nella speranza che nessun incidente venga a ricordare tragicamente la situazione alle autorità locali.
Quanto ai disabili, non è la prima volta che devono capire che questa città non ha per loro nemmeno uno straccio di rispetto.
MARIO PINTACUDA
Palermo, 11 aprile 2026