L’uscita di “Dromos”

Ho appena ricevuto le prime copie-pilota del mio nuovo libro, “Drómos” (Δρόμος), corso di lingua e cultura greca scritto insieme con la bravissima e insostituibile amica e collega Michela Venuto, edito da C. Signorelli Scuola (Mondadori Education).

Il titolo “Drómos” esprime l’idea di base di questo corso di greco, poiché allude a una “pista”, a un “percorso” e al contempo ad un resoconto rapido; infatti questo testo vuole fornire una via d’accesso alla lingua e alla civiltà dei Greci attraverso un’esposizione agile ma senza rinunciare alla completezza e al rigore.

La fatica per realizzare quest’opera, che comprende un Manuale e due volumi di esercizi, è stata notevolissima e ci ha richiesto molto tempo e infiniti sacrifici.

Solo chi lavora concretamente nel campo nella realizzazione dei libri di testo scolastici (come faccio io da oltre trent’anni) sa quante e quali difficoltà devono affrontare gli autori, quanti controlli minuziosi e quante revisioni occorrano, quanta attenzione sia necessaria, quanti sacrifici si debbano fare, quante lacrime e sangue costi la verifica costante di paragrafi, capitoli e rubriche per evitare refusi, per ottimizzare la trattazione della materia e creare un’opera che risulti efficace e adeguata agli scopi che si prefigge. Si aggiungono poi le numerose bozze da visionare (e per leggere le bozze del greco occorre avere 11 diottrie di vista…), le riunioni editoriali, le correzioni “in itinere” (anche sulla base delle richieste di docenti appositamente consultati), ecc.

Le difficoltà legate al periodo della pandemia hanno ulteriormente complicato il nostro lavoro; a tal proposito voglio qui ringraziare la redazione di Mondadori a Milano, che ha svolto per noi un prezioso e massiccio lavoro di supporto: un saluto e un ringraziamento particolare vanno alla dott. Paola Borroni e alla dott. Laura Rossi, che si sono impegnate sempre al massimo per la realizzazione del progetto, e (in sede di revisione dei materiali) alla dott. Michela Curti. Un ulteriore ringraziamento va al dott. Aaron Buttarelli, direttore editoriale di Mondadori Education, che ha fortemente voluto e supportato questo progetto.

Dopo tanta fatica, a noi il risultato sembra positivo; ma ovviamente sarà il giudizio di colleghe/i e alunne/i a dirci se abbiamo lavorato bene. La nostra intenzione, comunque, era quella di fornire uno strumento di lavoro chiaro, organico e ricco di proposte operative e abbiamo sempre mirato ad essere semplici e concreti.

I due volumi di Esercizi sono stati organizzati in modo da interagire sempre con lo studente; in ciascuna Unità si susseguono argomenti di morfologia e di sintassi, selezionati in modo da favorire la gradualità dell’apprendimento. Il percorso didattico è accompagnato da: a) rubriche di ripasso di grammatica italiana, immediatamente prima di affrontare l’argomento in greco; b) schede morfologiche e sintattiche; c) quesiti di comprensione e applicazione immediata, subito dopo l’esposizione di una regola; d) modelli di guida alla traduzione e all’uso del vocabolario; e) spiegazioni di parole o proverbi; f) numerose, svariate e spesso innovative tipologie di esercizi; g) numerose versioni di varia difficoltà, anche sul modello di quelle degli Esami di Stato; h) esercizi di potenziamento e recupero di varia tipologia alla fine di ogni Sezione; i) schede intitolate “E in latino?”, che mettono a confronto il greco e il latino sia a livello grammaticale sia con attività pratiche.

Le versioni sono sempre precedute da un breve riassunto e spesso corredate da un laboratorio, per guidare i ragazzi alla comprensione e alla riflessione sugli aspetti linguistici e lessicali. Non mancano le versioni modellate sulle Prove di certificazione della lingua latina, che concorrono a sviluppare la comprensione del testo. La centralità del testo è testimoniata dall’inserimento – fin dalle prime Unità – di numerose versioni d’autore (cosa piuttosto ardua per il greco, a meno di non optare per testi fabbricati “ex novo” come nel metodo Ørberg).

L’apprendimento della cultura greca si intreccia con lo studio del lessico: ecco dunque un itinerario in venti tappe nella vita quotidiana (volume 1) e nella società (volume 2) dei Greci, con spunti attualizzanti di Educazione civica. Nel lavoro sul lessico, che riguarda sia il lessico di base sia il lessico tematico, ricevono particolare attenzione le “parole insidiose”, che mirano a scongiurare fraintendimenti o errori di traduzione. Una ricorrente galleria di motti e detti, invece, intende aprire una finestra sulla mentalità degli antichi Greci.

Molto importante è il contributo delle risorse digitali, che arricchiscono gli strumenti e i materiali del corso; all’inizio di ogni Unità, percorsi didattici propongono delle piste di lavoro per usare in maniera integrata il testo e le risorse digitali. I percorsi DDI+ (Didattica Digitale Integrata Plus) “suggeriscono piste di lavoro sul libro e in digitale, con l’utilizzo dei contenuti digitali integrativi e di risorse disponibili in rete”; si troveranno dunque mappe lessicali, che approfondiscono gli esiti in latino e in italiano delle principali parole dei lessici tematici, versioni con la verifica di comprensione tramite Moduli Google, presentazioni di grammatica, videolaboratori di morfologia verbale e test per l’autovalutazione. I contenuti digitali saranno accessibili anche su smartphone tramite un’app (Hub Smart); per visualizzarli basterà inquadrare i QR Code presenti sul libro.

Confidiamo, in definitiva, di aver fornito ai colleghi e agli studenti uno strumento ricco e stimolante, in vista dell’acquisizione di competenze e abilità adatte ad affrontare consapevolmente lo studio della lingua e della cultura dell’antica Grecia.

E mentre ringrazio più che mai la mia coautrice Michela Venuto (senza di lei questo libro non avrebbe mai potuto vedere la luce), guardo con gioia quest’altra opera che si aggiunge a tante che ho avuto modo di realizzare in tanti anni di attività.

Questo, poi, è il mio primo libro scritto “da pensionato”: e avere avuto in tal modo la possibilità di “restare in campo” per offrire un ulteriore servizio al mondo della scuola, cui ho dedicato tutta la mia vita, è per me la più bella e impagabile soddisfazione.

In bocca al lupo, “Drómos”!

Di Mario Pintacuda

Nato a Genova il 2 marzo 1954. Ha frequentato il Liceo classico "Andrea D'Oria" e si è laureato in Lettere classiche con 110/110 e lode all'Università di Genova. Ha insegnato nei Licei dal 1979 al 2019. Ha pubblicato numerosi testi scolastici, adottati in tutto il territorio nazionale; svolge attività critica e saggistica. E' sposato con Silvana Ponte e ha un figlio, Andrea, nato a Palermo nel 2005.

1 commento

  1. Carissimo e Stimatissimo Professor Pintacuda,
    sono un giovane collezionista di grammatiche greche, ed avevo bisogno di un Suo piccolo aiuto, nel caso potesse aiutarmi, perché ne sto cercando una un po’ vecchiotta (e quasi introvabile). Le ho praticamente quasi tutte, e mi piacerà senz’altro avere anche la Sua Dromos, di cui ho già letto le descrizioni e mi sembra molto molto interessante.
    Non per retorica, ho amato molto molto molto il Suo “Grecità”.
    Se mi può contattare al mio indirizzo email, così Le spiegherò meglio di che tipo di piccolo aiuto – non invasivo – ho bisogno.
    Grazie infinite
    Cari Saluti
    Stefano Montedeisanti

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