Con ordinanza emanata il 31 marzo 2026 dal Comune di Palermo, il tratto centrale di Via della Libertà (tra Piazza Ruggero Settimo e Piazza Mordini/Crispi alias “piazza Croci”) è diventato un’isola pedonale tutte le domeniche e i giorni festivi, dalle ore 8 alle 20. L’accesso è dunque chiuso al traffico veicolare e aperto a pedoni, biciclette e altri velocipedi.
Il provvedimento era definito “temporaneo”: tuttavia nulla come il concetto di tempo, qui in Sicilia, è fluttuante e soggettivo, per cui tuttora, in piena estate, l’ordinanza resta in vigore.
Basta osservare però le foto che ho scattato poco fa per notare che l’idilliaca zona pedonale è oggi desolatamente deserta.


Certo, è domenica; certo, è mattina (anche se sono ormai le 11); certo, c’è un caldo asfissiante (33° già a quest’ora); certo, siamo in estate e la gente giustamente va al mare.
Proprio per questo, però, ci si chiede: a che e a chi serve più, a chi giova, a chi conviene questa chiusura inutilissima?
La domanda va rivolta a coloro che hanno escogitato questo provvedimento, appartenenti a un settore che (con ottimismo degno di miglior causa) viene definito “Area urbanistica della rigenerazione urbana, della mobilità e del centro storico – Ufficio Pianificazione Mobilità Sostenibile”. Parlare di “mobilità sostenibile” in una città così votata da sempre agli ingorghi inestricabili, al caos e al “fai-da-te” automobilistico è davvero un atto di coraggio…
Nell’attesa dunque che in questo illuminato Ufficio qualcuno si ricordi di esistere e prenda atto della situazione, se c’è qualche eroico pedone che, a rischio di colpi di calore, insolazioni e collassi, volesse percorrere l’eremitica via Libertà, si accomodi pure.
MARIO PINTACUDA
Palermo, domenica 12 luglio 2026