Un’isola pedonale… senza pedoni

Con ordinanza emanata il 31 marzo 2026 dal Comune di Palermo, il tratto centrale di Via della Libertà (tra Piazza Ruggero Settimo e Piazza Mordini/Crispi alias “piazza Croci”) è diventato un’isola pedonale tutte le domeniche e i giorni festivi, dalle ore 8 alle 20. L’accesso è dunque chiuso al traffico veicolare e aperto a pedoni, biciclette e altri velocipedi.

Il provvedimento era definito “temporaneo”: tuttavia nulla come il concetto di tempo, qui in Sicilia, è fluttuante e soggettivo, per cui tuttora, in piena estate, l’ordinanza resta in vigore.

Basta osservare però le foto che ho scattato poco fa per notare che l’idilliaca zona pedonale è oggi desolatamente deserta.

Certo, è domenica; certo, è mattina (anche se sono ormai le 11); certo, c’è un caldo asfissiante (33° già a quest’ora); certo, siamo in estate e la gente giustamente va al mare.

Proprio per questo, però, ci si chiede: a che e a chi serve più, a chi giova, a chi conviene questa chiusura inutilissima?

La domanda va rivolta a coloro che hanno escogitato questo provvedimento, appartenenti a un settore che (con ottimismo degno di miglior causa) viene definito “Area urbanistica della rigenerazione urbana, della mobilità e del centro storico – Ufficio Pianificazione Mobilità Sostenibile”. Parlare di “mobilità sostenibile” in una città così votata da sempre agli ingorghi inestricabili, al caos e al “fai-da-te” automobilistico è davvero un atto di coraggio…

Nell’attesa dunque che in questo illuminato Ufficio qualcuno si ricordi di esistere e prenda atto della situazione, se c’è qualche eroico pedone che, a rischio di colpi di calore, insolazioni e collassi, volesse percorrere l’eremitica via Libertà, si accomodi pure.

MARIO PINTACUDA

Palermo, domenica 12 luglio 2026

Di Mario Pintacuda

Nato a Genova il 2 marzo 1954. Ha frequentato il Liceo classico "Andrea D'Oria" e si è laureato in Lettere classiche con 110/110 e lode all'Università di Genova. Ha insegnato nei Licei dal 1979 al 2019. Ha pubblicato numerosi testi scolastici, adottati in tutto il territorio nazionale; svolge attività critica e saggistica. E' sposato con Silvana Ponte e ha un figlio, Andrea, nato a Palermo nel 2005.

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